{"id":553,"date":"2022-01-14T10:18:06","date_gmt":"2022-01-14T09:18:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/?p=553"},"modified":"2022-01-14T10:18:06","modified_gmt":"2022-01-14T09:18:06","slug":"assoluzione-e-richiesta-di-risarcimento-danni-in-sede-civile-nei-confronti-del-soggetto-che-ha-presentato-la-denuncia-che-ha-dato-impulso-alla-instaurazione-del-procedimento-penale-tribunale-di-calta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/?p=553","title":{"rendered":"Assoluzione e richiesta di risarcimento danni in sede civile nei confronti del soggetto che ha presentato la denuncia che ha dato impulso alla instaurazione del procedimento penale (Tribunale di Caltagirone sentenza n.8 del 9\/1\/2022)."},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Di possibile interesse si ritiene essere la tematica affrontata dal Tribunale di Caltagirone con sentenza n.8\/2022 afferente la possibilit\u00e0 per colui che viene assolto all&#8217;esito di un procedimento penale di richiedere il risarcimento dei danni patiti a causa dell&#8217;ingiusta sottoposizione a siffatto procedimento e ci\u00f2 nei confronti del soggetto che ha proposto la denuncia, o querela, che ha dato impulso all&#8217;avvio dell&#8217;azione penale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Pi\u00f9 precisamente, gli attori adivano il Tribunale calatino chiedendo il riconoscimento del proprio diritto al risarcimento dei danni sia morali che materiali patiti, a loro dire per un totale di \u20ac.-159.000-, come conseguenza dell&#8217;assoluzione in un procedimento penale cui erano stati sottoposti per i reati di cui agli artt.110, 624 e 625 n. 2 c.p. a causa del presunto allaccio abusivo alla rete di distribuzione idrica; i medesimi attori, quindi, indirizzavano le proprie richieste nei confronti dell&#8217;Ente Locale alle cui dipendenze si trovavano i tecnici che all&#8217;epoca avevano segnalato siffatto allaccio abusivo; tali domande, poi, sulla scorta delle difese dell&#8217;Ente venivano estese alla Societ\u00e0 frattanto sopravvenuta per la gestione del servizio idrico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Giudice investito della questione, quindi, ha operato una precisa e puntuale ricostruzione:<\/span><\/p>\n<ol>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">sia circa l&#8217;astratta responsabilit\u00e0 degli Enti Pubblici per il fatto commesso dai propri dipendenti in virt\u00f9 del combinato disposto degli artt.28 Cost. (&#8220;<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">I\u00a0 funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente \u00a0 responsabili, \u00a0 secondo\u00a0 le\u00a0 leggi\u00a0 penali,\u00a0 civili\u00a0 e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi\u00a0 la\u00a0 responsabilita&#8217;\u00a0 civile\u00a0 si\u00a0 estende allo Stato e agli enti pubblici<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">&#8220;) e 2049 c.c. (&#8220;<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">I padroni e i committenti sono responsabili per i danni arrecati dal fatto illecito dei loro domestici e commessi nell&#8217;esercizio delle incombenze a cui sono adibiti<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">&#8220;);<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">sia in merito alla possibilit\u00e0 di individuare, in concreto, la responsabilit\u00e0 civile in capo al denunciante (o querelante) in caso di successivo proscioglimento o assoluzione del denunciato (o querelato).<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A seguire i punti rilevanti delle argomentazioni rassegnate nella sentenza:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">[&#8230;] appare preliminarmente necessario inquadrare giuridicamente la fattispecie in esame.<\/span><\/i><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">La responsabilit\u00e0 fatta valere dagli attori nei confronti del ****** trova fondamento nella normativa prevista dagli artt. 28 Cost. e 2049 c.c., che disciplinano la responsabilit\u00e0 civile dello Stato e degli Enti pubblici in conseguenza dei danni cagionati a terzi dal fatto illecito commesso dai propri dipendenti.<\/span><\/i><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Giova, a tal proposito, rammentare che la prevalente giurisprudenza di legittimit\u00e0, all\u2019esito di una travagliata elaborazione dottrinale e giurisprudenziale, ha disegnato un \u201cregime di responsabilit\u00e0 articolato, corrispondente alla composita natura delle condotte dello Stato e degli enti pubblici: a seconda che cio\u00e8 esse siano poste in essere nell&#8217;esercizio, pur se eccessivo o illegittimo, delle funzioni conferite agli agenti ed oggettivamente finalizzate al perseguimento di scopi pubblicistici, oppure che siano poste in essere da costoro quali singoli, ma approfittando della titolarit\u00e0 o dell&#8217;esercizio di quelle funzioni (o poteri o attribuzioni), sia pur piegandole al perseguimento di fini obiettivamente estranei o contrari a quelli pubblicistici in vista dei quali erano state conferite.[\u2026] Nel primo caso, l&#8217;illecito \u00e8 riferito direttamente all&#8217;Ente e questi ne risponder\u00e0, altrettanto direttamente, in forza del generale principio dell&#8217;art. 2043 cod. civ.; nel secondo caso, [\u2026] la responsabilit\u00e0 civile dell&#8217;Ente deve invece dirsi indiretta, per fatto del proprio dipendente o funzionario, in forza di principi corrispondenti a quelli elaborati per ogni privato preponente e desunti dall&#8217;art. 2049 cod. civ.\u201d (Cass. civ., Sez. Un., n. 13246 del 16\/05\/2019). [&#8230;]<\/span><\/i><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Quanto al merito della questione, la domanda degli attori merita di essere rigettata, poich\u00e9 infondata.<\/span><\/i><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Giova in proposito ribadire che il principio della responsabilit\u00e0 dell\u2019ente pubblico per il fatto commesso dal dipendente trova fondamento negli artt. 28 Cost. e 2049 c.c.<\/span><\/i><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">In materia di violazione di diritti soggettivi derivante dall&#8217;esercizio di attivit\u00e0 pubblica, vige il principio per cui la pubblica amministrazione risponde direttamente, in virt\u00f9 del rapporto di immedesimazione organica, dei fatti illeciti dei propri dipendenti, in via concorrente e solidale con l&#8217;autore dell&#8217;illecito; in tal caso per la configurazione di un diritto di natura risarcitoria si richiede, come indefettibile presupposto, che in capo all&#8217;agente sia rinvenibile un atteggiamento soggettivo qualificabile come dolo o colpa grave (cfr. Cass. n. 4587\/2009; n. 6934\/1982).<\/span><\/i><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Vale inoltre evidenziare, con specifico riferimento alla fattispecie in esame, il principio costantemente affermato dalla giurisprudenza di legittimit\u00e0, alla stregua del quale \u201cla denuncia di un reato perseguibile d&#8217;ufficio o la proposizione di una querela per un reato cos\u00ec perseguibile, possono costituire fonte di responsabilit\u00e0 civile a carico del denunciante (o querelante), in caso di successivo proscioglimento o assoluzione del denunciato (o querelato), solo ove contengano gli elementi costitutivi (oggettivo e soggettivo) del reato di calunnia, poich\u00e9, al di fuori di tale ipotesi, l&#8217;attivit\u00e0 del pubblico ministero titolare dell&#8217;azione penale si sovrappone all&#8217;iniziativa del denunciante-querelante, interrompendo ogni nesso causale tra denuncia calunniosa e danno eventualmente subito dal denunciato (o querelato)\u201d (Cass. civ., n. 30988 del 2018; Cass. civ., n. 11898 del 2016; Cass. civ. n. 11898 del 2016, Cass. civ., n. 1542 del 2010; Cass. civ., n.10033 del 2004; Tribunale Milano, n. 960 del 2020).<\/span><\/i><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Il principio della sovrapposizione dell&#8217;attivit\u00e0 del pubblico ministero all&#8217;iniziativa del denunciante e della conseguente interruzione del nesso causale si applica anche nel caso in cui il soggetto denunciante non sia un privato cittadino bens\u00ec un ente qualificato, in quanto la particolare condizione soggettiva del denunciante non incide in alcun modo sull&#8217;autonomia di valutazione dell&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria tenuta all&#8217;esercizio dell&#8217;azione penale ove ravvisi gli estremi di un reato nella notizia di reato pervenutagli da qualunque soggetto (Tribunale Torino, sez. IV, 29\/06\/2021).<\/span><\/i><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Pertanto, alla stregua della giurisprudenza sopra richiamata, \u201ccolui che invochi il risarcimento del danno per avere subito una denuncia calunniosa ha l&#8217;onere di provare la sussistenza di una condotta integrante il reato di calunnia dal punto di vista sia oggettivo sia soggettivo poich\u00e9 la presentazione della denuncia di un reato costituisce adempimento del dovere, rispondente ad un interesse pubblico, di segnalare fatti illeciti, che rischierebbe di essere frustrato dalla possibilit\u00e0 di andare incontro a responsabilit\u00e0 in caso di denunce semplicemente inesatte o rivelatesi infondate\u201d (Cass. civ., n. 11271 del 2020; Cass. civ., n. 30988 del 2018; Cass. civ., n. 11898\/16; Cass. civ., n.10033\/2004).<\/span><\/i><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Con specifico riferimento all\u2019elemento soggettivo del reato di calunnia, la giurisprudenza maggioritaria della Suprema Corte di Cassazione penale ha evidenziato che: \u201cla prova dell\u2019elemento soggettivo pu\u00f2 desumersi dalle concrete circostanze e modalit\u00e0 esecutive dell\u2019azione criminosa, attraverso le quali, con processo logico-deduttivo, \u00e8 possibile ritenere alla sfera intellettiva e volitiva del soggetto, in modo da evidenziarne la cosciente volont\u00e0 di un\u2019accusa mendace nell\u2019ambito di una piena rappresentazione del fatto attribuito all\u2019incolpato\u201d (cfr. Cass. Pen., Sez. VI, 22 gennaio 2014, n. 10289). Ed ancora: \u201cLa consapevolezza del denunciante circa l\u2019innocenza dell\u2019accusato \u00e8 esclusa qualora sospetti, congetture o supposizioni di illiceit\u00e0 del fatto denunciato siano ragionevoli, ossia fondati su elementi di fatto tali da ingenerare dubbi condivisibili da parte del cittadino comune che si trovi nella medesima situazione di conoscenza\u201d (Cass. Pen, n. 46205 del 2009).<\/span><\/i><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Orbene in applicazione dei principi esposti, deve ritenersi che, nel caso di specie, trattandosi di furto aggravato (e dunque di reato perseguibile di ufficio ai sensi dell\u2019art. 624, comma terzo, c.p.), incomba sugli attori \u2013 che chiedono la condanna del ****** al risarcimento dei danni asseritamente subiti a causa della condotta posta in essere dai dipendenti dello stesso \u2013 l\u2019onere di dimostrare che tale condotta integri la fattispecie delittuosa di cui si tratta.<\/span><\/i><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Tale onere probatorio non risulta invero soddisfatto, atteso che gli attori non hanno fornito prova alcuna circa la sussistenza, in capo ai tecnici, ******* ****** e ******* *******, dell\u2019elemento soggettivo che connota il reato di calunnia.<\/span><\/i><\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Viceversa, dall\u2019esame della documentazione prodotta dalle parti, emerge invero la sussistenza di elementi di fatto \u201ctali da ingenerare dubbi condivisibili da parte del cittadino comune che si trovi nella medesima situazione di conoscenza\u201d del soggetto denunciante, per come sopra descritti. [&#8230;]<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">&#8220;<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Contributo da parte degli Avv.ti Guido Bonaventura e Bruno Bonaventura e del Dr. Antonio Bonarrigo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il testo integrale della sentenza: <span style=\"color: #000080;\"><strong><em><a style=\"color: #000080;\" href=\"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Tribunale-Caltagirone-sentenza-8_2022.pdf\">Tribunale Caltagirone sentenza 8_2022<\/a><\/em><\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di possibile interesse si ritiene essere la tematica affrontata dal  [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":420,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[134,102,130,14,131,128,129,27,132,133,10,11,103],"class_list":["post-553","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-assoluzione","tag-caltagirone","tag-calunnia","tag-civile","tag-danni","tag-denuncia","tag-querela","tag-responsabilita","tag-risarcimento","tag-risarcimento-danni","tag-sentenza","tag-tribunale","tag-tribunale-caltagirone"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/553","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=553"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/553\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":556,"href":"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/553\/revisions\/556"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/420"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=553"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=553"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=553"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}