{"id":458,"date":"2021-01-25T11:15:19","date_gmt":"2021-01-25T10:15:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/?p=458"},"modified":"2021-01-25T14:50:32","modified_gmt":"2021-01-25T13:50:32","slug":"azione-di-ottemperanza-in-forza-di-titolo-in-cui-il-quantum-non-e-determinato-ma-determinabile-tribunale-amministrativo-regionale-per-la-sicilia-sezione-staccata-di-catania-sezione-prima-senten","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/?p=458","title":{"rendered":"Azione di ottemperanza in forza di titolo in cui il quantum non \u00e8 determinato ma determinabile (Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia &#8211; sezione staccata di Catania (Sezione Prima) &#8211; sentenza n.2885\/2019 pubblicata il 28\/11\/2019)."},"content":{"rendered":"<p>Con la pronuncia in questione il Tar Catania ha esaminato, seppur sinteticamente, due questioni particolarmente rilevanti allorquando il ricorrente, ottenuto il riconoscimento giudiziale del diritto ai benefici di cui alla L. n.210\/1992, sia poi costretto a proporre giudizio di ottemperanza a fronte dell&#8217;inerzia dell&#8217;Amministrazione nella corresponsione di quanto dovuto.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 precisamente, le questioni di rilevanza sono: <em>1)<\/em> la richiesta (formulata in seno al ricorso introduttivo) di condanna dell&#8217;Amministrazione inadempiente alla penalit\u00e0 di mora ex art.114, comma 4 lett. e), c.p.a. per ogni ritardo nell&#8217;esecuzione del giudicato; <em>2)<\/em> la mancata esatta indicazione del <em>quantum<\/em> dovuto dall&#8217;Amministrazione (circostanza sollevata dal Collegio in corso di giudizio) in seno alla sentenza che ha riconosciuto i benefici di cui alla L. n.210\/1992.<\/p>\n<p>Con riferimento al c.d. <em>astreinte<\/em> (ex art.114, comma 4 lett. e), c.p.a.), \u00e8 stato richiamato il principio di diritto gi\u00e0 espresso dal Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana con cui si \u00e8 inquadrato tale istituto &#8220;<em>&#8230;tra le sanzioni civili indirette (anche perch\u00e9 in tema di esecuzione di giudicato \u00e8 pacifico che la posizione \u00e8 di diritto soggettivo) e conseguentemente permette (ed impone) al giudice di riferirsi nella sua determinazione anche alla posizione vantata dal ricorrente. Una volta ricostruito l&#8217;istituto in questione in termini di sanzione civile indiretta non v&#8217;\u00e8 dubbio che la previsione di cui all&#8217;articolo 114, comma 4, lett. e) c.p.a. possa (e debba) trovare applicazione, al ricorrere di tutti gli altri presupposti previsti dalla legge, anche al caso di inadempimento delle obbligazioni pecuniarie. Non si tratta infatti di stabilire se l&#8217;ulteriore somma di denaro irrogata ex articolo 114, comma 4, lett. e) c.p.a. costituisca un indebito arricchimento del creditore ma di applicare una &#8220;sanzione civile indirett\u00e0 in aggiunta ai tradizionali meccanismi di tutela del creditore rimasto insoddisfatto&#8230;<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Sul punto, pertanto, il Tar Catania con la pronuncia in esame ha affermato che &#8220;<em>&#8230;La domanda di condanna dell\u2019amministrazione al pagamento di una somma determinata per l\u2019eventuale ritardo nella corresponsione delle somme dovute pu\u00f2 essere accolta, alla luce dell\u2019insegnamento dell\u2019Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (Cons. Stato, Ad. Plen., 25 giugno 2014, n. 15), secondo cui la comminatoria delle penalit\u00e0 di mora di cui all&#8217;art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a. \u00e8 ammissibile per tutte le decisioni di condanna di cui al precedente art. 113, ivi comprese quelle aventi ad oggetto prestazioni di natura pecuniaria. Ai sensi dell\u2019art. 114 c.p.a. vigente, tale somma pu\u00f2 essere stabilita nella misura dell\u2019interesse legale e la sanzione deve essere applicata a decorrere dalla notificazione o comunicazione della presente sentenza&#8230;<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Circa la seconda questione che si ritiene meritevole di attenzione, il Collegio aveva sollevato perplessit\u00e0 in merito alla possibilit\u00e0 di esperire il giudizio di ottemperanza sulla scorta di una sentenza che accertasse in favore della parte processuale il diritto al riconoscimento dei benefici di cui alla L. n.210\/1992 limitandosi, per\u00f2, a individuare la pertinente categoria di cui alla tabella A del D.P.R. n.834\/1981 senza provvedere alla analitica determinazione del relativo <em>quantum<\/em>.<\/p>\n<p>A fronte di ci\u00f2, con memoria autorizzata \u00e8 stato argomentato come, bench\u00e9 nella sentenza azionata non fosse indicato in via immediata l&#8217;importo della somma dovuta, il <em>quantum debeatur<\/em> era agevolmente determinabile, senza margini di errore e\/o discrezionalit\u00e0, in base agli univoci riferimenti ivi presenti ovvero applicando gli importi riconosciuti dal D.P.R. n.834\/1981 per la pertinente categoria di cui alla relativa tabella, cos\u00ec come annualmente aggiornata secondo gli indici della prevista inflazione.<\/p>\n<p>Il tema della mancata indicazione dell&#8217;esatto <em>quantum<\/em> nel titolo di cui si chiedeva l&#8217;ottemperanza, del resto, era stato gi\u00e0 affrontato, e risolto positivamente, dall&#8217;Ill.mo Tar Catania in fattispecie analoghe tra cui meritano attenzione, in particolare, le pronunce:<\/p>\n<ul>\n<li>n.573\/19 in cui si legge che &#8220;<em>&#8230;Il ricorso \u00e8 fondato e merita, pertanto, integrale accoglimento: consta, infatti, che la sentenza reca l\u2019esposta condanna pecuniaria (trattasi di ottemperanza di sentenza di condanna non definita nell&#8217;ammontare che pu\u00f2, tuttavia essere determinata con l\u2019applicazione degli importi fissate dalle tabelle ministeriali)&#8230;<\/em>&#8220;;<\/li>\n<li>n.2127\/18 in cui si legge che &#8220;<em>&#8230;Il ricorso \u00e8 fondato e merita, pertanto, integrale accoglimento: consta, infatti, che la sentenza reca l\u2019esposta condanna pecuniaria (trattasi di ottemperanza di sentenza di condanna non definita nell&#8217;ammontare ma di facile determinazione)&#8230;<\/em>&#8220;.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il Tar Catania, quindi, con la sentenza in esame ha ritenuto di condividere tali principi, sinteticamente argomentando che &#8220;<em>&#8230;In primo luogo, deve condividersi la prospettazione del ricorrente circa la determinabilit\u00e0 delle somme dovute mediante applicazione degli importi fissati nelle tabelle ministeriali (cfr. Sez.II di questo T.A.R., n.573\/19, nonch\u00e9 gli altri precedenti prodotti dal ricorrente)&#8230;<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Contributo da parte degli Avv.ti Francesco G. E. Fichera e Bruno Bonaventura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il testo integrale della sentenza: <span style=\"color: #000080;\"><em><a style=\"color: #000080;\" href=\"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Tar-Catania-sentenza-2885_2019.pdf\"><strong>Tar Catania sentenza 2885_2019<\/strong><\/a><\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la pronuncia in questione il Tar Catania ha esaminato,  [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":421,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[15],"class_list":["post-458","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-tarcatania-tar-catania-ottemperanza-esecuzione-giudicato-astreinte-emotrasfusioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/458","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=458"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/458\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":469,"href":"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/458\/revisions\/469"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/421"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiolegalebonaventura.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}